Le scelte economiche degli imprenditori tra razionalità ed emotività.

 

Le scelte economiche si basano solo sulla razionalità perfetta o sono influenzate da fattori diversi?

Sappiamo sempre qual è la scelta migliore e più conveniente quando decidiamo di spendere i nostri soldi?

Quanto incide l’emotività nelle scelte economiche, in situazione di crisi e di incertezza,  che gli imprenditori fanno per la propria azienda?

Secondo la teoria classica, esiste un homo oeconomicus in grado di effettuare tutte le scelte di tipo economico basandosi esclusivamente su fattori razionali. In realtà tale figura è solamente teorica e molti studi, partendo da Simon (Teoria della “razionalità limitata”) hanno dimostrato che l’uomo, nell’assumere decisioni, si fa condurre da una serie di altri elementi che hanno poco a che fare con la razionalità.

Si  potrebbe parlare di razionalità perfetta se, nel momento della decisione, fossimo in grado di avere un quadro completo di tutti gli elementi in gioco e le conseguenze dell’uso di tali elementi. In altre parole, per effettuare una scelta a razionalità perfetta, dovremmo conoscere ogni singolo elemento, la sua influenza nei confronti degli altri elementi e le conseguenze delle interconnessioni. Davvero un quadro difficile da gestire, anche per la mente più geniale!

Il nostro sistema cognitivo ha dei limiti e le sue risorse non sono infinite. Il nostro cervello non è in grado, non trattandosi di un calcolatore, di “processare” tutte le informazioni che potrebbero essere necessaria alla definizione di un quadro completo delle possibilità.

Cosa avviene allora? Il nostro cervello fa delle scelte, decide cioè di utilizzare solo alcune di queste informazioni e lo fa in modo  rapido, utilizza cioè le cosiddette “euristiche di pensiero”, che sono scorciatoie che ci permettono di fare scelte veloci, senza prendere in considerazione tutti gli elementi che entrano in gioco, ritenendole quelle migliori perché dettate dall’intuito.

Sugli aspetti psicologici, legati alle conseguenze di errori cognitivi, e sulla interazione tra psicologia delle decisioni e finanza è nato un campo di ricerca che prende il nome di “finanza comportamentale”. Questi studi dimostrano che le persone, nel nostro caso gli imprenditori, nel momento delle scelte vengono influenzati da stereotipi, pregiudizi, esperienze passate e da reazioni di tipo emotivo che variano a seconda della situazione di partenza e che hanno una connotazione particolare in caso di incertezza e di rischio, contravvenendo quindi ai  dettami della razionalità.

 

Master in Psicologia sociale e in Informatica e Nuove Tecnologie nella didattica.
Si occupa di e-learning con funzioni di coordinamento e di tutoring.
Collabora con il Responsabile della Divisione Web di Casa Imbastita Campus.
Consulente per la Formazione e lo Sviluppo del Capitale umano.
È Responsabile della Comunicazione di Casa Imbastita Campus.

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